Moci! Torna!

20.02.2018

 

La mattina presto, la mia proprietaria, apre l'armadio e tira fuori il guinzaglio. Si va a passeggio! A me piace uscire. A parte quella fastidiosa sensazione che ho al collo, quando magari mi capita di tirare un po'.

 

Ogni giorno facciamo un giro diverso. A volte costeggiamo il fiume, fino al paese vicino. Altre volte invece prendiamo il sentiero che porta verso la montagna. Ogni tanto invece scendiamo, attraversiamo il ponte, e passiamo sopra le mura del castello. 

La cosa che mi piace di più è camminare sciolto. Non sempre si può. Ma quando capita inizio a correre, rotolare, saltare. Sono davvero felice!

 

In lontananza inizio a vedere qualcosa che si muove. Ah! Un amico! Lo riconosco, lo incontro spesso! Ma ecco che sento il mio nome:

"Mooooociiii, torna!".

Non ci penso neppure. Se torno mi rimette al guinzaglio, ed io non voglio! Voglio andare a giocare!

"Moooooociiii, torna!".

Eccola, ancora!

"Moooociiiii, torna!".

Mi sa che davvero devo tornare. Il tono si fa più duro ed insistente. Dai, torno. 

 

Mi siedo accanto alla mia proprietaria ed aspetto quel click che ormai conosco a memoria. Adesso siamo fermi, ed il mio amico sempre più vicino. Sembra al guinzaglio anche lui. Iniziamo a camminare uno incontro all'altro, finché siamo talmente vicini che sento il suo odore che mi conferma che è proprio lui! Il mio naso non sbaglia!

"Moci, piede!".

Che noia. Vorrei tanto avvicinarmi ma il mio guinzaglio è molto corto e non posso allontanarmi dalla gamba della mia mamma.

 

Il mio amico invece ha il guinzaglio un pochino più lungo. Ed allora riesce ad avvicinarsi a me. Iniziamo a rincorrerci e ci ingarbugliamo come due salami, nella disperazione degli umani che cercano di districare la situazione. Che felicità! Odori, informazioni, gioco, socializzazione! Ah! Questa sì che è vita. Dura poco. Un paio di minuti, qualche strattone del guinzaglio, due o tre urla... e stiamo di nuovo camminando. Ognuno per la propria strada, sempre più lontani.

 

Poco male, ora so che la prossima volta che incontrerò un  cane potrò avvicinarmi anche se sarò legato. Proverò a tirare fino a raggiungerlo, ci annuseremo, ci ingarbuglieremo e, ricominceremo tutto daccapo. 

 

"Il parere dell'educatore

 

Moci questa volta ci racconta quello che spesso accade in passeggiata.

Iniziamo a parlare del fatto che il cane sarebbe meglio vestirlo con la pettorina anziché con il collare fisso, per svariati motivi, uno dei quali sono gli incroci con altri cani (il collare non permette una corretta comunicazione).

La proprietaria di Moci è bravissima perché permette a Moci di poter passeggiare libero, e la libertà è importantissima per il nostro cane che ha bisogno di muoversi e perlustrare.
Quando però il cane è libero, dobbiamo poterlo richiamare in caso che si stia avvicinando un altro cane, persona, cavallo, jogger, bicicletta, ecc ecc.

Il nostro Moci si vede che ha fatto dei corsi perché se anche con un po' di indecisione, alla fine torna.

L'errore principale che succede nella passeggiata del nostro eroe, è la gestione del guinzaglio e dei controlli.

Prima di tutto chiedere al cane "piede" mentre si avvicina un altro cane non è il modo per insegnare al cane di non andare dagli altri cani; si mette il cane sotto "controllo" ma il suo bisogno non cambia.
Inoltre, la proprietaria ha permesso a Moci di socializzare con un altro cane tenendolo al guinzaglio, e questo comporta che entrambi i cani non potranno mai riuscire a comunicare nel modo corretto; i cani utilizzano le posture, il movimento del corpo e della testa; ciò che sono detti "segnali calmanti", che appunto, al guinzaglio, non possono essere espressi al meglio.

In più, consiglio di insegnare al cane delle regole, che devono essere rispettate per farsì che ci sia una buona armonia famigliare e che ci veda come dei leader, ed una di queste regole dev'essere: non si va dagli altri cani quando si è al guinzaglio.

Se noi permettiamo al nostro cane di trascinarci dagli altri cani, sarà lui che sta gestendo la passeggiata e non noi, e, in questo modo, imparerà a tirare.

Fabio Marinoni."

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